BOLGE



collage, acetato, carta fotografica,
carta da parati, grafite, inchiostro.
2013

appunto 71z
il merda (visione: paragrafo ventesimo)

"in questo ventesimo paragrafo della visione ecco il merda che arriva a Via xxx xxx: questa non è più un girone, ma una bolgia.
comincia dunque una seconda parte dell’inferno.
le bolge, che sono cinque, rispetto ai quindici gironi, sono caratterizzate da una diversa costituzione del modello. esso è infatti “doppio” o “bifronte”. è costituito da due fisicità e dunque da due sensi. è ambiguo; ma le due nature che costituiscono tale ambiguità sono come l’olio e l’aceto: ognuna, sviluppatasi autonomamente, mantiene e conferma la propria autonomia. e l’ una volta le spalle all’altra.
i modelli delle bolge, dunque, sono in definitiva una contraddizione che non vuole risolversi: ma non vuole neanche essere una opposizione. sono una cosa sola con due facce, attaccate classicamente per la nuca, e quindi impossibilitate per l’eterno a conoscersi, o, più semplicemente, a guardarsi.

…primo: essi sono agonizzanti. stanno per morire, dissolversi, non essere più. la storia li ha voluti così, perché, momentaneamente non poteva far di meglio, e doveva accontentarsi della coesistenza di due Forme concorrenti, forse, ma, appunto, non contraddittorie.
… secondo: i numi delle cinque bolge, non hanno nome né definizione. è ciò per le stesse ragioni per cui sono provvisori e moribondi. la storia li ha prodotti, li ha collocati come modelli nelle strade del "popolo", ma se li è, come dire, trovati tra i piedi. sono l’imprevisto e quindi, per ora, l’irrelato".

pier paolo pasolini, petrolio, pag. 388-389

improvisación sonora por sara galán